Oct 052000
 

2014-09-03 01.37.40A piedi (parikrama) fino a Cira Ghata.
Si incontrano prima l’albero di Krishna Balarama e il Tempio di Sanatana Gosvami, Madan Mohan. Prima delle invasioni musulmane questo tempio era ricco e c’erano le Divinita’. Ora sono vicino Jaipur.
Questo posto e’ come una immensa spiaggia sulle rive della Yamuna. Ritirandosi, ha creato una isoletta. Il ramo minore si attraversa a piedi. Dopo essersi gettati acqua in testa (non si mettono mai prima i piedi nelle acque sacre) attraversiamo.

Fa ancora molto caldo. Il cielo e’ affollato di uccelli. I pavoni si fanno sentire, specie al mattino presto. Animali di tutti i tipi. Vrindavana non e’ solo degli uomini.

Arriva BV Puri Maharaja. Ci troviamo nel suo tempio per caso e ci dicono che sta arrivando da Puri. Nessuno ci aveva avvertito. Dal primo piano neanche ultimato si vede Seva Kunja, dove la notte ancora oggi Radha e Krishna giocano la rasalila. Centinaia di pellegrini girano attorno al sacro giardino. Ci sono alcuni devoti italiani e spagnoli. Al suo arrivo Puri Maharaja sorride a tutti. Gli si lavano i piedi e gli si offre puja come da costume.

Una devota australiana mi ha ordinato alcuni libri di Anantadasa Babaji Maharaja, che vive a Radhakunda, il piu’ sacro di tutti i luoghi santi. Accompagnato dal mio confratello Suptavigraha, andiamo. Ci sono 28 km da Vrindavana a Radhakunda. Ci andiamo con il Tempo, un trasporto pubblico. Con uno privato ci vogliono 250 rupie, con quello spendiamo 15 a testa.
Arrivati, attraversiamo il paese e alla fine ecco il lago di Srimati Radharani. Attaccato, il lago di Krishna, Shyamakunda.
Quando Krishna uccise Aristasura, Radharani sembro’ dispiaciuta perche’ Krishna aveva ucciso un vitello. Cosi’ gli disse che per espiare il peccato doveva bagnarsi in tutte le acque sante dell’universo. Ma Krishna non voleva separarsi cosi’ a lungo dai Suoi cari, per cui premette il piede in terra e si creo’ un grande cratere. Poi chiamo’ tutti i fimi e i laghi santi dell’universo a confluire li’. Cosi’ si creo’ Shyamakunda.
Quando Radha vide che Krishna aveva il suo Kunda, ne volle uno anche Lei, per cui chiamo’ tute le sue sakhi (amiche), ruppero i loro bracciali e con quelli scavarono fino a aver creato un vasto cratere. Anche Lei chiamo’ tuti i fiumi sacri a confluire e poi lo mostro’ orgogliosamente a Krishna. Questo e’ Radhakunda. Il Signore stesso disse che nessun luogo gli e’ tanto caro.
Sulle rive del Radhakunda c’e’ l’albero sotto cui Mahaprabhu si sedette quando visito’ Radhakunda.
Anantadasa Babaji e’ ritenuto un leader fra i Babaji, qualcuno dice l’Acarya. Cortesemente ci riceve e ci mostra i libri. Il suo kutir e’ piccolo e dentro c’e’ un altare curiosamente fatto di quasi solo quadri.

Spesso andiamo al Keshi Ghata a fare il bagno. Qui Krishna uccise il demone Keshi che assunse la forma di un cavallo. Ci sono delle torrette da cui si puo’ ammirare la Yamuna scorrere. Cantare japa in questo luogo e’ straordinario.

Una sera Puri Maharaja ci conduce all’Imli Tala. Qui 500 anni fa Mahaprabhu – durante una Sua visita a Vrindavana – veniva a cantava japa sotto questo albero, mentre guardava Yamuna scorrere. Attorno, Bhakti Saranga Gosvami – uno dei discepoli di Bhaktisiddhanta Sarasvati – ha fatto costruire un tempio, dove si svolge un seva di ottima qualita’. Le Divinita’ sono Radha e Krishna e Gaura Nitai. C’e’ anche una Murti di Bhakti Saranga Maharaja.

La connessione Internet e’ pessima, lentissima e inaffidabile. Dicono che la mattina presto e la notte invece va bene perche’ non si connette nessuno. A Puri – dicono – e’ meglio.
Vado a Mathura per fare l’abbonamento, cosi’ risparmio qualche soldo. La Telecom indiana si chiama proprio Telecom, ma nel vedere gli uffici viene da ridere. Tutto scassato, sporco, disordinato. Costa quasi piu’ la connessione in India che in Italia. Per questo l’India non vive la Rete: troppo costosa per loro.
Il mio servizio e’ li’, pero’. Devo farlo per forza. Mi connetto regolarmente ogni 3 o 4 giorni e il Forum va avanti regolarmente. Se mi si desse una mano in piu’, pero’, sarebbe meglio…
Vado a visitare Krishna Janmasthana, dove e’ nato Krishna. Li’ c’era la prigione di Kamsa. Quella notte Vasudeva sottrae il neonato al demone e lo porta a Gokula, dall’altra parte della Yamuna.
Vado anche a fare gli omaggi al Tempio di Keshavaji, dove Srila Prabhupada ha preso sannyasa.

Facciamo i biglietti per Puri. Partenze il 12 Novembre pomeriggio. Si arriva il 14 di mattina.

Domenica 1 Lunedi’ e 2 Ottobre il tempio Krishna Balarama (dell’ISKCON) e’ stracolmo di gente. Specie il 2, che e’ festa nazionale, la ricorrenza della nascita del Mahatma Gandhi. Migliaia di persone si riversano nel Tempio. Nessun Tempio a Vrindavana e’ affollato come questo, nemmeno quello di Banke Bihari, ritenuto il piu’ importante. I kirtana qui sono magnifici e tutti – devoti e ospiti – danzano in vera estasi. Qui si vede quanto la devozione sia naturale per gli indiani. Basta guardare il loro volto mentre osservano le Divinita’.
Qui c’e’ kirtana 24 ore al giorno da circa 10 anni. Ottimi kirtana che mettono voglia di danzare.
Dalla Guest House dove siamo, si vede il Tempio. Sotto le divinita’ di Krishna Balarama. Ogni tanto si sente di notte i devoti che cantano.

Manonatha Dasa

PELLEGRIGGIO IN PARADISO
Per i luoghi santi di Vrindavana
fino al 5 di ottobre 2000

Sorry, the comment form is closed at this time.